Assaggi, Beer & Wine, provati per voi

Baladin: birreria, birrificio e ristorante birrario con camere

A Piozzo, in provincia di Cuneo, in un cortile e sotto un tendone da circo, Teo Musso nel 1986 apre una delle prime birrerie italiane che serve etichette straniere, soprattutto di origine belga.

Dieci anni dopo, Le Baladin – dal francese cantastorie – si trasforma in brewpub e inizia a produrre e vendere birra alla spina. La Super, la prima birra in bottiglia, uscirà nel 1997.

Dalle puro malto alle luppolate, dalla bianca Isaac alla speziata Wayan, dalla ale scura Nöel ai toni del whisky della Elixir: una sperimentazione continua per proporre un nuovo modo di interpretare la birra, per farla diventare una bevanda di qualità da affiancare al cibo.

Una sfida che Teo, figlio di contadini produttori di vino, prova a vincere a due passi dalle colline del Barolo, nel cuore delle Langhe. Nel 2007 apre CASA BALADIN, ristorante birrario con camere: i menù dello chef Christian Melone Delrio regalano i primi esempi gourmet di abbinamento birra e cibo tanto che la guida del Gambero Rosso “Ristoranti d’Italia 2013” gli attribuisce i “Tre Boccali”, il primo riconoscimento per un ristorante che al cibo abbina esclusivamente birra.


La nostra esperienza inizia proprio dagli assaggi: la cena degustazione a Casa Baladin, un menù che prevede la possibilità di scegliere 4 o 6 portate abbinate ad altrettante birre!

Noi non potevamo che scegliere la Gran Degustazione, comprensiva di 6 portate e 6 bicchieri di birra: dopo l’aperitivo alla piemontese accompagnato dalla acida Suzi Dry al sapore di prugna,  si continua con la Wayan, la Rock’n’roll e la Nora per gli antipasti (crudo di salmerino marinato con crema di patate affumicate e mugolio; triglia di scoglio scottata, il suo brodo e crostini all’aglio; uovo “Bio” cotto a bassa temperatura, formaggio Valcasotto e asparagi) si prosegue con un primo servito con la Nazionale (ravioli pizzicati a mano al caprino, fave piselli e speck croccante) ed un secondo esaltato dalle note della Mielika (lombetto di coniglio scottato con agretti e scalogno caramellato), si chiude con un delicatissimo dolce, servito con le creazioni più raffinate ed eleganti di Teo Musso, la Xyauyù o la Lune, barley wine all’italiana.

E dopo cena, relax nel salotto finemente arredato con camino e libri a disposizione.

Solo 5 camere per la notte, solo 7 tavoli per un totale di 30 coperti. Un ambiente unico, caldo, avvolgente ed emozionale per vivere l’esperienza Baladin a trecentossantagradi.

Dopo una ricca colazione a base di prodotti biologici e fatti in casa, siamo pronti per la nuova tappa alla scoperta delle origini e della storia della produzione e dei luoghi Baladin: ogni domenica mattina, a partire dalle ore 10.30, Teo Musso accompagna gli ospiti con una visita guidata tra la birreria e il birrificio.

Una passeggiata tra i luoghi dove Teo Musso è cresciuto: dalla vecchia casa al pollaio, dalla cantina dei genitori alla birreria, gli spazi sono tutti concentrati nel borgo, nel cuore della piazza.

Per la visita del birrificio invece, ci si sposta una collina più in giù, per scoprire e osservare gli impianti produttivi.
Il birrificio agricolo, inaugurato nel 2016, produce oltre l’80% della materie prime e ha una capacità di 50.000 ettolitri annui.

Di fronte al luppoleto, l’Open Garden di Baladin è l’emblema di quello che Teo Musso intende con “La Birra è Terra e Condivisione“: uno spazio che ospita gli uffici, la produzione, ma soprattutto luoghi di incontro e relax da vivere con la famiglia o con gli amici durante il periodo estivo.  Dal forno al mercato, dalla torrefazione al laboratorio del cioccolato, 70.000 metri quadrati dove fare degustazioni di birra, acquistare prodotti del territorio, grigliare e cucinare, prendere parte a incontri, conferenze, rassegne di cinema e musica.

La visita guidata di Teo dura all’incirca tre ore, ma è davvero un piacere ascoltarlo raccontare con passione la storia di Baladin, ma soprattutto, la storia di un imprenditore irrequieto innamorato della birra e della sua terra.
Perchè produrre birra artigianale significa trasformare materie prime di alta qualità, significa sostenibilità del territorio, significa ricerca e didattica (Slow Food e l’Università di Pollenzo).

Conoscere Baladin è vivere un viaggio sensoriale nel gusto e nei prodotti della terra, un percorso emozionale per abbracciare la rivoluzione culturale della birra artigianale.

Per tutti gli appassionati di birra, un’esperienza da non perdere; per tutti gli altri, il modo più bello per innamorarsi della birra!

Per Info e Prenotazioni: www.baladin.it
Chiamate o mandate una mail, ma soprattutto prenotate con largo anticipo per il weekend.

Casa Baladin è aperta da ottobre a maggio, mentre Open Garden in estate, da giugno a settembre.