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Cosa mangiare in Romania: 5 piatti tipici da assaggiare in Transilvania

Così come da tradizione balcanica, la cucina rumena è gustosissima e calorica, ama le spezie e l’agrodolce e i prodotti della terra vengono cucinati in modo semplice.

Basta attraversare i paesaggi della Transilvania per capire il perchè della bontà delle verdure e degli ingredienti dei piatti tradizionali: l’agricoltura è ancora il settore principale dell’economia del paese e viene praticata ancora con metodi tradizionali poco invasivi.

Dallo street food al dolce, un viaggio negli assaggi da non perdere on the road nella terra del Conte Dracula!

 

Covrigi, lo street food della Transilvania

Corone di pane al sesamo, al formaggio o ai semi di papavero, si trovano in tutte le panetterie delle cittadine lungo la Transilvania. Economiche e buonissime, sono perfette per una merenda o per l’aperitivo se accompagnate da una Timisoreana o da una Ursus, le birre romene più famose.

 

I formaggi romeni: Caşcaval, Urdă e Brânza de burduf

I formaggi in Romania sono una delizia! Preparati soprattutto con il latte di pecora, l’urda è simile alla nostra ricotta mentre il brânza de burduf, prodotto principalmente nella zone dei Carpazi, è un formaggio stagionato avvolto nella scorza di abete.

 

Tochitura: un piatto di carne della tradizione

Uno spezzatino di carne di maiale affumicata, pancetta e salsicce (tutto fritto nello strutto di maiale), accompagnato da uova, polenta (mamaliga) e formaggio di pecora. Una bomba di calorie ma assolutamente da provare soprattutto nelle giornate più fredde.

 

Ciorba: la zuppa romena dalle mille varianti

Le zuppe tipiche della Romania composte da verdure e carne, minestre calde a cui vengono aggiunti vari ingredienti acidi come limone, borş (crusca fermentata), panna acida o zeamă de varză acră (succo di crauti).
Ogni regione ha la sua specialità di ciorba: legumi, cavolfiore, zucca, pesce e tante altre varianti a seconda dei diversi territori.

 

Sarmale con mamaliga e smântână

Involtini di fogli di verza farciti con macinato di maiale e riso, sono solitamente serviti con panna acida, mamaliga e peperoncini.
I mamaliga sono tortini di farina di mais simili alla nostra polenta che fungono da accompagnamento, smântână è la panna acida che si trova in moltissimi piatti ed è sia dolce che salata.

 

Papanasi: il dolce più buono

Frittelle a forma di ciambella ripiene di formaggio dolce (l’urda, latte di pecora e zucchero) vengono servite con panna acida e marmellata di mirtilli e una spolverata di zucchero a velo. Una meraviglia, indimenticabili!

 

Il vino rumeno: la Fetească Neagră


Decimo produttore mondiale di vino con poco meno di 200mila ettari coltivati, la Romania vanta diversi vitigni autoctoni. Tra questi, coltivato da circa 2000 anni soprattutto nella parte sud della regione Moldova e nella parte est della regione Muntenia, la Feteasca Neagra (Fanciulla Nera). Il vitigno oggi viene coltivato anche in Transilvania, anche se, per le variabili e le caratteristiche climatiche e territoriali, la regione  più vocata rimane quella di Dealu Mare.

 

DOVE MANGIARE E BERE IN TRANSILVANIA

SIBIU

A Sibiu ho trovato due posticini da segnare in agenda, sia per l’ambiente ma soprattutto per i vini!
Il primo è un’enoteca con cucina, il secondo è un wine shop dove si possono degustare e assaggiare varie bottiglie.

Weinkeller
Strada Turnului, nr. 2

Why Not
Strada Targu Vinului 11

SIGHISOARA

Ecco due indirizzi dove si può cenare, pranzare e anche dormire aSighişoara. La prima, romantica e con un giardino con i tavolini per poter mangiare all’aperto, si trova nel cuore della città vecchia; la seconda è invece nella parte bassa di Sighişoara, ha ambiente spaziosi e interni di design contemporaneo.

Casa Cositorarului
Str. Cositorarului nr.8-9

Gasthaus Altepost
Piața Hermann Oberth


BRASOV

Restaurant Sergiana
Strada Mureșenilor 28

Sergiana è una catena di ristoranti che serve piatti tradizionali rumeni e che oltre al cibo buonissimo a Brasov vanta una location suggestiva: il ristorante si trova in una cantina, tra grotte e arcate.
Non dimenticate di assaggiare la palinca, la grappa alla prugne.