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Piatti tipici e ristoranti da non perdere nel Chianti Classico

la panzanella fiorentina
ANTICA MACELLERIA CECCHINI

La fama di Dario Cecchini è arrivata ormai da anni oltreoceano, il riconoscimento a livello internazionale è arrivato anche grazie alla puntata che Netflix gli ha dedicato nella serie Tv Chef’s Table: il macellaio filosofo di Panzano in Chianti è il re indiscusso della bistecca alla fiorentina.

Per me un uomo deve essere come un albero: le radici nella terra e la chioma in cielo. Deve avere cioè i piedi ben saldi nella tradizione, per prenderne nutrimento, e la testa nel contemporaneo, libera di creare con responsabilità e buonsenso.
Avere rispetto dell’animale, della sua vita, della sua morte, e usare tutto fino all’ultimo
tendine con responsabilità è quello che faccio tutti i giorni da ormai 40 anni.
Questo sono io: mi chiamo Dario Cecchini e sono un macellaio dal naso alla coda.

Famose sono le sue battagli in difesa della chianina e altrettanto ammirate e diffuse anche le sue tecniche di cottura alla brace.
Negli ultimi anni il Cecchini ha aperto due ristoranti proprio accanto alla macelleria: l’Officina della Bistecca e SoloCiccia, che in realtà corrispondono a due diverse tipologie di menù, uno più classico e uno più tradizionale, dove non sono presenti solo i tagli più iconici della carne toscana (bistecca alla panzanese, costata, carpaccio) ma anche i tagli meno pregiati (dal musetto ai tenerumi).

Ma l’attrazione principale è proprio lui: pittoresco e teatrale, Dario Cecchini mette in scena ogni sera una piece toscanaccia e accoglie i tantissimi turisti con musica, aperitivo mentre affila i coltelli e taglia la carne. Un’altra caratteristica fondamentale del posto è la convivialità, non esistono tavoli separati e si condividono il pranzo, la cena o le portate con tutti i commensali.

Molti blog di BBQ e diversi puristi della carne hanno avuto da ridire su vari aspetti: dalle scarse informazioni sulla provenienza della carne (arriva dalla Catalogna) al grado di cottura, dal taglio al costo dell’intera cena. Noi abbiamo scelto il menù SoloCiccia e siamo rimasti soddisfatti del rapporto qualità prezzo. 30 euro compreso il vino (ma vi consiglio di portarlo da fuori, è concesso) per 7 portate.

Innegabile la turisticità del luogo, ma preferisco sempre giudicare con il mio palato e consiglio comunque anche a voi di provarlo, fatemi sapere!

IL RISTORO DI LAMOLE

Nel piccolo paesino di Lamole si trova questo ristorante con vista panoramica sulle colline di Greve nel Chianti. Un menù che oltre alla tradizione propone piatti di stagione con diversi prodotti locali: gnocchi alla ricotta di capra con dadini di pecorino, guanciale e fagiolini, uovo in cocotte al tartufo nero, tagliatelle ai funghi porcini, coniglio lardellato al forno o fritto misto alla toscana. E ovviamente, salumi e formaggi della zona, fiorentina al sangue e una cantina fornitissima.

ANTICA MACELLERIA FALORNI

Nel paesino di Greve in Chianti, nella piazza principale, si trova quest’antica macelleria che oltre alla carne vende vini e salumi e offre la possibilità di pranzare con panini farciti a piacere e un bicchiere di vino.

TRATTORIA LA GROTTA DELLA RANA

Sapori e familiarità (tutta la famiglia, compreso il dolcissimo nonno, servono ai tavoli): a San Sano, località vicino a Gaiole in Chianti, si possono assaggiare i pici in tutte le salse, capriolo e cinghiale in umido in un’atmosfera tranquilla e informale.

TRATTORIA DI SOR PAOLO

Lungo la statale che da San Casciano di Val Pesa porta a Firenze, ad uno svincolo nel bel mezzo delle colline, la trattoria di Sor Paolo vi sorprenderà sia per i suoi piatti che per l’ambiente rustico. Tavoli di legno (assemblati da vecchie macchine da cucire della singer) il menù di carta e il coperto semplice con le tovagliette, ma soprattutto tutte le ricette tipiche della tradizione toscane, anche le più semplici: panzanella, pappa al pomodoro, peposo all’imprunetina e perfino lo zuccotto! La lista dei dessert è lunga, di stagione e variegata e il menù suggerisce anche i vini dolci da abbinare.

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