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Dove vedere l’aurora boreale: Tromsø e la lapponia norvegese

Da amante dei paesi del Nord e del freddo, nella mia lista dei viaggi da fare almeno una volta nella vita c’è sempre stato il sogno di riuscire a vedere l’aurora boreale.

Ma non avrei mai immaginato di emozionarmi così tanto davanti alla meraviglia della natura: una danza di luci e colori in mezzo al cielo stellato e il paesaggio innevato, un cielo che mi ha lasciata a bocca aperta e mi ha fatto quasi commuovere!

La prima notte siamo riusciti a vederla solo in tarda notte e per pochi minuti a causa del tempo nuvoloso, per fortuna invece durante la seconda caccia la green lady ha disegnato un arco lungo e continuo sopra le nostre teste, volteggiando in mezzo alla neve e ai boschi.

Perchè l’aurora è così, imprevidibile, ma soprattutto, è un fenomeno naturale che può anche non verificarsi durante i vostri giorni di permanenza: purtroppo questa possibilità è da mettere in conto.


Ma che cos’è l’aurora boreale?

L’aurora boreale è un fenomeno luminoso naturale dovuto all’interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre: gli atomi e le molecole caricate elettricamente vengono spinti contro il campo magnetico terrestre a grande velocità dalle radiazioni solari più intense e rilasciano energia creando magiche e flessuose evoluzioni di luce nel cielo.

Sono tre i principali fattori necessari per riuscire ad avvistarne una: l’assenza di fonti luminose (necessità del buio totale), la presenza di attività solare e l’assenza di nuvole, il cielo deve essere limpido e sereno.

Quando e Dove andare

Il periodo migliore per avvistarle è sicuramente il periodo invernale, la stagione va da ottobre a marzo e i mesi migliori sono gennaio febbraio e marzo anche se negli ultimi due anni il periodo fine agosto-settembre ha regalato emozioni e sorprese ai turisti della bassa stagione.

Ma qual è la zona migliore per andare a caccia di aurore boreali? Alaska, Canada, Groenlandia del Sud, Russia, Islanda, Lapponia svedese, norvegese e finlandese: l’importante è andare verso Nord, meglio se sopra il circolo polare artico.

La nostra scelta è ricaduta sulla Scandinavia per una questione di giorni a disposizione (solo 4 purtroppo) e di costi.
Monitorando i voli con skyscanner per Kiruna (Svezia), Ivalo (Finlandia) e Tromsø abbiamo trovato un’offerta con la compagnia low-cost Norwegian: 260 euro a testa andata e ritorno per Tromsø compreso un bagaglio in stiva.


Come organizzare la caccia all’aurora

Per andare a caccia di aurore il modo migliore è quello di affidarsi a un tour operator locale che organizza escursioni notturne – in genere dalle 18.00 alle 2.00 del mattino. Le escursioni prevedono un accompagnamento in autobus (50 posti) o nei minivan (20 posti) una guida che parla inglese e/o altre lingue, bevande calde (tè, caffè e cioccolata), snack a volontà e la possibilità di farsi scattare delle fotografie.

Noi abbiamo scelto di affidarci a Chasing Lights per la prima notte e a Northern Shots per la seconda.

Per il primo tour abbiamo scelto il mini-bus, scelta che consiglio assolutamente, anche se molto più cara (1800 NOK): con un gruppo più piccolo di persone si ha sicuramente un servizio migliore sia per i consigli fotografici che per la possibilità di spostarsi velocemente in diversi luoghi durante la notte.  Dalla cena al falò sulla spiaggia, dalle foto gratuite sia della serata che dei partecipanti, il rapporto qualità/prezzo è decisamente valido, le guide sono disponibilissime e parlano più di una lingua straniera.

Oltre ai consigli fotografici e alla disponibilità di tute termiche e stivali, si hanno a disposizione tè, caffè, cioccolata e biscotti.

Il secondo tour prevedeva invece l’escursione su un autobus Granturismo (5o posti), senza cena e meno assistenza tecnica durante la notte. La guida in genere è anche una fotografa e durante la caccia fotografa i partecipanti e le foto si possono comprare il giorno dopo direttamente sul sito. Anche in questo caso, bevande calde e biscotti a disposizione per tutta la notte!



Dove dormire

Noi abbiamo optato per due sistemazioni differenti, per risparmiare – visti i prezzi degli hotel e per vivere un’esperienza più local: le prime due sere in Airbnb, a casa di Tor, un simpaticissimo norvegese appassionato di politica e vino buono che ci ha ospitati in una delle stanze di casa sua; l’ultima sera in una guesthouse pulita e carina e a tema libri appena fuori dal centro, il Tromsø Book and Bed Hotel.  

Cosa mettere in valigia

Per prepararsi a trascorrere ore e ore in mezzo alla neve, di notte, in attesa di avvistare l’aurora, è necessario dotarsi di un equipaggiamento adeguato che vi garantisca di rimanere al caldo nonostante il vento e/o le temperature artiche.
Per andare a caccia di aurore vi consiglio di vestirvi a strati e di portarvi uno zainetto con alcuni cambi:

  • maglia termica
  • felpa che trattiene il calore o pile
  • maglione o mantella di lana
  • giacca a vento impermeabile e imbottita (meglio se da sci)
  • calzamaglia
  • pantaloni impermeabili e imbottiti (meglio se da sci)
  • calze di lana
  • sciarpa di lana
  • cappello di lana
  • guanti (impermeabili e resistenti alle temperature sotto zero)
  • scarponi da neve (termici e impermeabili, resistenti alle temperature sotto zero)


Consigli fotografici

Le sfumature dei colori dell’aurora non sono visibili a occhio nudo e nemmeno fotografabili con uno smartphone o con una macchina fotografica compatta. E’ necessaria una reflex o comunque una macchina che permetta lunghi tempi di esposizione e ISO elevati.
E’ essenziale aver un cavalletto e almeno una batteria di scorta perchè durante la notte con il freddo si scaricano velocemente.

Le impostazioni di scatto consigliate sono: diaframma aperto (il più aperto possibile ma dipende dagli obiettivi, io utilizzando una 600d con obiettivo 18-55 ho impostato il diaframma a 3.5, mio marito che ha una canon 7d e aveva un obiettivo 17-40 ha utilizzato l’impostazione f4), ISO alti (tra gli 800 e i 1600) e tempi di esposizione tra i 10 e 20 secondi.

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