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I vicoli del centro storico di Genova: il quartiere dei macelli di Soziglia

Nei quartieri dove il sole del buon Dio
non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente
d’altri paraggi…

(La Città Vecchia, Fabrizio De Andrè)

Chi ama Genova lo sa, i vicoli sono il cuore pulsante della Superba: un labirinto di viuzze strette dove si mischiano odori, panni stesi, personaggi e botteghe storiche; dove la bellezza appare all’improvviso tra un’edicola votiva, una chiesa o uno dei Palazzi dei Rolli, dove non riesci a smettere di stupirti camminando con il naso all’insù, dove tra salite e discese il tempo scorre dolce e lento….

E la bellezza non si ferma lì, la si legge nella storia dei nomi delle vie e dello sviluppo urbanistico del centro storico – più ci si allontana dal mare e più i quartieri raccontano di mestieri, botteghe, tradizioni.

Da via degli Orefici – passando per Piazza Campetto e salendo lungo i caruggi che conducono in via Garibaldi – si attraversa uno dei quartieri per me più belli e significativi della città, i Macelli di Soziglia.

Le decorazioni dei contrafforti e dei banconi in marmo dei negozi preannunciano già l’attività principale di un nome antico che denota chiaramente la sua destinazione: nel 1200 venne stabilito che questo era il luogo deputato ai macelli della carne e ai banchi dei macellai da “sus” (suini) e “illium” (isola).

Tale sito venne scelto perché, sia la lavorazione delle carni che l’operato dei fabbri del vicino “Campus fabrorum” in Campetto, necessitavano di parecchia acqua fornita dal sottostante Rio Bachernia.

Oggi il quartiere ospita diverse botteghe – fruttivendoli, macellerie, rosticcerie – alcune delle quali inserite nella lista di quelle storiche (occorre avere 70 anni di attività e possedere almeno tre dei cinque elementi essenziali identificati dalla Soprintendenza per iscriversi all’Albo ufficiale della Camera di Commercio).

Tra le attività più antiche ci sono la Bottega dello Stoccafisso e l’Antica Polleria Aresu, tra le nuove aperture (dal 2015) la Macelleria Bio 44 della Cooperativa Agricola Capenardo (ovviamente il mio macellaio di fiducia) ma anche diverse realtà enogastronomiche come Jaa Nu, la rosticceria vegana e I Canovacci, Cucina e Bottega.

L’elenco dei negozi e delle attività è lungo e variegato – dall’antica torrefazione Boasi al calzolaio, dal pane all’abbigliamento – vi invito a comprare qui e a perdervi in chiacchiere con i commercianti, ad affezionarvi ai loro modi e alla qualità dei prodotti.
Perchè qui il tempo sembra essersi fermato, perchè qui ci si sente come a casa, protetti dalle case alte e strette, dal profumo di storia e tradizione…

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