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Viaggio in Islanda, itinerario lungo la Ring Road

10 giorni, 9 notti, 15oo kilometri: il nostro itinerario on the road alla scoperta dell’Islanda tra cascate, vulcani, ghiacciai, fiordi e sole di mezzanotte!

COME ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Prima di partire mi piace scegliere e studiare con cura la guida di viaggio del luogo che andrò a visitare. Anche la letteratura di viaggio è fondamentale per la preparazione, così come spulciare su Instagram le foto delle varie tappe che andranno a far parte della to-do-list.

Per questo viaggio ho preferito la guida Routard: per alcune mete il taglio francese supera alla grande la Lonely Planet!
L’ultima ristampa contiene tantissime indicazioni per percorrere strade panoramiche secondarie meno battute ma anche su posticini nascosti dove sostare durante il tragitto, tra torte e caffè, zuppe e birre.

Per iniziare a sognare e lasciarsi ispirare, consiglio l’Atlante leggendario delle strade d’Islanda, un viaggio nei miti e nelle saghe islandesi, legate a doppio filo con la geografia e la storia dell’isola.

Ognuno può scegliere di personalizzare il proprio giro a seconda del tempo a disposizione e delle mete che preferisce, noi abbiamo seguito il percorso circolare della strada islandese numero 1, la Ring Road.

Un mese prima di partire, dopo aver confrontato diversi siti, abbiamo deciso di noleggiare una macchina e percorrere la famosa strada ad anello in senso antiorario, partendo dalla parte sud ovest dell’isola e visitando la capitale per ultima.

Per il noleggio ci siamo rivolti a Lagoon Car Rental e abbiamo scelto una Dacia Duster 4×4 Diesel perchè sapevamo di voler uscire dai tracciati asfaltati e di voler provare a percorrere anche qualche strada dove non sarebbe bastata una normale utilitaria.

 

IL NOSTRO ITINERARIO

Islanda: il Circolo d’Oro

GIORNO 1:

  • Parco Nazionale di Pingvellir
  • Cascate di Gulfoss
  • Geysir
  • Bagni naturali di Reykjadalur
  • Selfoss

Per scoprire i dettagli di questa parte del viaggio continua a leggere qui!

Islanda Sud- occidentale

GIORNO 2:

  • Cascate di Seljalandsfos
  • Cascate di Skógafoss
  • Il promontorio di Dyrhólaey
  • Spiaggia di Reynisfjara
  • Reynir

Per approfondire questa parte del viaggio, clicca sul link dedicato alla parte sud-ovest dell’isola.

Islanda Sud – orientale

GIORNO 3:

  • Ghiacciaio di Vatnajokull
  • Laguna glaciale di Jökulsárlón
  • Höfn

GIORNO 4:

  • Djúpivogur e l’installazione di arte contemporanea Eggin ì Gledivìk
  • Azienda agricola Vallanes
  • Fiordi orientali
  • Seyðisfjörður

La mia parte preferita in assoluto! Una delle zone meno frequentate dell’isola, ma che regala scorci unici. Per guardare le foto di questa tappa e seguire i miei suggerimenti, continua a leggere l’articolo dedicato ai fiordi orientali.

Islanda Nord Est: il Lago Myvatn, Husavik e Akurery

GIORNO 5:

  • Cascate di Dettifoss e Selfoss
  • Husavik e whalewatching

GIORNO 6:

  • Lago Myvatn
  • Hverir
  • Lago Vitì e i crateri di Leirhnjúkur
  • Terme naturali di Myvatn
  • Fattoria di Vogafjos
  • Godafoss
  • Akurery

Islanda dei fiordi occidentali:  dal nord alla penisola di Snaefellsnes fino a Reykjavík

GIORNO 7:

  • Glaumbær, il museo della fattoria in torba
  • Búðir

GIORNO 8:

  • Da Arnarstapi a Hellnar
  • Il vulcano Snæfellsjökull e il monte Kirkjufell
  • Stykkishólmur
  • Reykjavík

GIORNO 9:

  • Reykjavík

Ultima tappa, dai fiordi del nord-ovest (i più inesplorati) fino alla capitale (dove finalmente ho assaggiato l’hakarl, lo squalo putrefatto), passando dalla penisola di Snaefellsnes, uno dei must da non perdere!

 

DOVE DORMIRE

Tutte le guesthouse dove abbiamo soggiornato erano dotate di cucina e wifi: per risparmiare sui pasti abbiamo deciso di imbarcare una valigia con pasta, biscotti, zuppe e riso (oltre all’attrezzatura fotografica). Gli alloggi sono confortevoli e ad un prezzo ragionevole se si confrontano con le tariffe medie islandesi!

Giorno 1: Aeroporto Keflavik Reykjavík B&B Guesthouse – Bed and Breakfast Keflavik Centre
Giorno 2: Selfoss Guesthouse Garun Heidmörk
Giorno 3: Vìk Guesthouse Reynir 
Giorno 4: Hofn Sauðanes Guesthouse
Giorno 5: Seyðisfjörður Hafaldan HI Hostel – Harbour Building
Giorno 6: Husavìk Guesthouse Sigtun
Giorno 7: Akureyri Lónsá Guesthouse
Giorno 8: Búðir Öxl Guesthouse 
Giorno 9:Reykjavík Árós Guesthouse

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2 Comments

  • Reply
    Leo
    2 Agosto 2018 at 18:43

    Ciao…e complimenti per l’esperienza vissuta e raccontata…faccio una domanda:chiedo se lo stesso giro o magari con alcuni tagli evitando strade sterrate ed accorciare un po i km, é possibile farlo in moto e magari in che periodo?

    • Reply
      rossana
      1 Ottobre 2018 at 23:16

      Ciao Leo, se segui la Ring Road senza fare deviazioni particolari puoi farlo benissimo anche in moto! Il periodo migliore è da fine a giugno a metà luglio, quando le giornate sono lunghe (sole di mezzanotte, anzi, luce per la maggior parte del tempo) e la temperatura è gradevole. Ad agosto inizia già a piovere di più, a settembre hai già la possibilità di poter vedere l’aurora boreale invece, ma sicuramente fa più freddo!

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